NOTE OLFATTIVE |

Perfume Chemicals

Segnalo un nuovo blog http://perfumechemicals.wordpress.com/ che ho cominciato a scrivere, in inglese.

indole

Floreale, estremamente floreale. Dona un buon realismo ad alcuni fiori non ottenibile in altro modo. È come il cuore intenso di gelsomino, fiori d’arancio, caprifoglio, pitosforo etc. Un odore tiepido e scuro, un po’ tagliente e secco, chimico in concentrazioni troppo alte. Mi piace vederlo come l’anima viva dei fiori.

È anche umano perchè lo esaliamo continuamente dal nostro corpo, con lo scatolo (methyl-indole). Giuro di riconoscerlo in alcune persone, giovani ma soprattutto vecchi. È l’odore che potreste trovare a casa di vostra nonna.

Carino perchè puro è una polverina sottile bianca. Alla luce solare, anche in diluzione, cambia colore e scurisce: da giallino a arancio-marrone. Per questo mi piace utilizzare flaconi in vetro chiaro: per notare questi cambiamenti. Quindi se un vostro profumo, bello fiorito, col tempo cambia colore potrebbe essere colpa dell’indolo (anche se esistono pure altri prodotti che reagiscono e danno un effetto simile, come la vanillina e l’ethyl-vanillin). Anche i fiori bianchi appassendo diventano marroncini e credo sia colpa dell’indolo.

L’Indolene, una base di Schiff tra indolo e hydroxycitronellal, è più stabile.

Aurantiol

Base di Schiff tra methyl anthranilate e hydroxycitronellal. Utilissimo per qualsiasi fiore, non solo quello d’arancio. È divertente perchè ha una leggera fluorescenza blu, o qualcosa di simile, quindi alla luce solare sembra coma una stoffa cangiante e si riconosce facilmente anche in un una miscela. Normalmente è un liquido giallo limone. È simile al methyl anthranilate come odore, però più morbido e dolce, meno tagliente, più spesso, un po’ viscido. Ci si possono costruire moltissime e bellissime imitazioni di fiori, più o meno tutti quelli che conosco, forse tranne un paio, dove risulta superfluo. Difficile farne a meno.

cinnamic alcohol

Impatto medio e piacevole, dolce, speziato, floreale e vegetale. Si riconduce facilmente all’odore di cannella, ma rispetto a questa è un universo di sfumature e richiami, essendo lo speziato solo l’aspetto più superficiale ma meno caratteristico della molecola. Come profilo gli attribuirei più quello floreale (vago, ma forse verso l’acacia o il garofano), dolce e morbido, appena fruttato. Ha un volume e un corpo umido e fresco, ma l’alito del fiore resta tiepido, e in quest’aspetto mi ricorda l’isoeugenol. In fondo è farinoso e poudré. Il suo odore mi evoca la vegetazione bassa fresca e profumata che cresce attorno ad un torrente, mentre tronchi alti le fanno da contorno, con fronde ombrose e magari in fiore, un suolo terroso bagnato e verde.

amyl salicylate

Impatto medio, modesto. L’odore è floreale asciutto, tendente al verde e al legno, leggermente dolce e duro, appena speziato (un cumino lontanissimo, anni luce). Assomiglia al benzyl salicylate, ma possiede più volume e risulta più evidente, le caratteristiche floreali esaltate, meno balsamico e meno legnoso-amaro. Non è complesso, ma lo trovo abbastanza suggestivo e variamente sfumato. Il fiore dolce che racchiude è come un po’ grasso e al contempo secco, quindi saponaceo. Il legno, compatto, è umido e venato di striature verdi erbacee. L’impressione generale è quella di un sottobosco fresco, vegetazione in fiore, tagli di luce.

anisaldehyde

Impatto medio, discreto. Odore floreale-speziato dolce, asciutto e tiepido. Ricorda grappoli di fiori biancastri leggerissimi dal profumo intenso e ricco ma con un volume delicato, fine. L’aspetto speziato è tendente verso la cannella, l’alcol cinnamico, molto morbido e sfumato, tondo, fruttato; non è prevalente. Il corpo è polveroso, farinoso, e uniforme, rasato corto, abbastanza denso. Forse vagamente legnoso. Note di mandorle amare e fiori d’acacia. Complessivamente semplice ma dalle forme accattivanti, sfaccettato e tridimensionale.

Sandela – meta-iso camphyl cyclohexanol

Impatto modesto o difficilmente percepibile inzialmente, specie se appena applicato o non diluito. Su pelle puro funziona benissimo. Finora è la molecola sintetica che ritengo si avvicini di più al sandalo naturale, in maniera mimetica direi. La diffusività è scarsa e rimane lontano in fondo, ancorato al profumo della pelle. L’aspetto è molto sensuale e maschile, denso, dolce, legnoso, asciutto ed essenziale. Meno balsamico ed erbaceo dei soliti sandali sintetici, anche se conserva alcune sfumature simili che però si armonizzano efficacemente con il corpo viscoso e muschiato. Ovviamente non raggiunge la complessità del sandalo naturale, ma ne mima l’essenza, risultando addirittura leggermente oleoso-fruttato. Molto persistente.

scatolo – methyl indole

Ho una diluzione all’1% in DPG, ma lo scatolo occupa tutto il volume olfattivo tranquillamente. Ha una potenza notevole e un impatto che un po’ spiazzano. Ai più risulta repulsivo, chimico, fecale, un alito pestifero. In parte concordo con quest’impressione: ha una forma un po’ aspra, di solvente, come l’indolo, è tiepido e scuro, con queste note corrosive in testa. Però questi sono solo aspetti secondari. Il cuore è vivo e umano e certi tipi di pelle essudano naturalmente questa molecola assieme all’indolo, in genere persone vecchie (ma conosco anche una giovane bella ragazza con quest’odore). Molto animalico, selvatico, fecale, fumoso, di tabacco (sigaro), vagamente floreale, pesante, piuttosto persistente. Mi ricorda la pasta di zibetto, ma gli mancano quelle note intense e calde di cioccolato, e tutta la sua complessità. Però come quello è dolciastro e appena amaro, polveroso in fondo, secco e grumoso. L’indolo è ben più floreale, questo è più bestiale, anche se a tratti mi ricorda l’aurantiol.

Dorinia SA E (Firmenich) – (blend)

L’odore si avvicina abbastanza a quello dell’olio essenziale di rosa, o all’acqua di rose. L’impatto è morbido e dolce, anche se presto punte aspre salgono e diventano ben evidenti. Sembra scontato come l’accordo principale sia costruito su citronellolo e geraniolo, accompagnati probabilmente da alcol feniletilico (o l’acetato). Il vero volume floreale è supportato da qualcosa che associo facilmente al beta damascone, con i suoi toni dolci e fruttati di petali di rosa. Sicuramente il citronellolo è supportato da altre molecole simili che lo modificano, perchè non appare nudo nella sua forma naturale. Non conosco il delta damascone nè i damascenoni, quindi non so dire se siano presenti e in quale modo potrebbero arricchire la struttura. Lo scheletro è rimpolpato da note cerose. Una vena delicata umida e unta, salata, conferisce una profondità più floreale e cosmetica, forse c’è qualcosa di cinnamico ma non speziato. Come nota complementare erbacea percepisco, forse sbagliando, l’acetato di stirallile. Nel fondo è vagamente polverosa e dolciastra.

alpha-isomethyl ionone

Impatto dolce e piacevole. Decisamente floreale, tendente alla violetta e all’alpha ionone, ma balsamico in testa. Nel mezzo generalmente fruttato, tipo pera o prugna. In qualche modo legnoso e polveroso, simile all’iris. Sintetizza in sé un aspetto bagnato e acquoso con uno secco e asciutto. Nel complesso l’odore è abbastanza complesso e sfaccettato, ben equilibrato e con un buon volume. Ha una nota di fondo interessante che associo ad un aspetto marino, di salsedine, tiepido, che si accosta al beta ionone o all’Aphermate, decisamente umido e fresco, un po’ resinoso e ammuffito. Un’altalena tra aliti terrosi e immagini luminose e secche, in contrasto continuo gli elementi caldi e quelli freddi. Un po’ viscido e liquido nel corpo centrale. In breve: punte volatili balsamiche e fresche miscelate con un cuore fiorito e dolce di violetta, appena fruttato, che si asciuga e si impolvera in legni chiari e smussati, tiepidi.

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